Il silenzio è colmo di suoni
Dolci figli,
osservate come ogni suono si spande.
Voi sentite che si spande nell’aria ma è la vostra percezione che vi rende in grado di ascoltarla.
Per quanti suoni ci siano, anche se un rumore è assordante, un sordo avrà altre percezioni, ma non potrà udire il rumore.
Allo stesso modo il silenzio è colmo di suoni ma è la vostra percezione che vi rende in grado di sentirli. Quindi è la vostra capacità di ascolto che vi fa sentire.
Ci può essere molta acqua e la vostra coppa rimanere vuota.
Ci può essere molto amore e voi potete continuare a sentire la mancanza.
Ogni possibilità esiste in questo tempo ed è la vostra scelta che crea il vostro destino.
Ma per quanto voi desiderate sentire se siete sordi non riuscirete ad udire.
Se un ghepardo cercherà di volare vedendo un’aquila libera nel cielo non potrà farlo, ma potrà trovare la sua libertà correndo più di quanto possa immaginare.
Ogni anima trova la felicità nella massima espressione delle sue capacità.
Ogni anima trova la sofferenza nel desiderio di essere ciò che recepisce come mancanza.
Un uccellino mangia solo delle piccole briciole eppure è felice e trova appagamento restando nella sua natura.
Dolci figli, trovate la felicità nella vostra vera natura.
Osservate le altre anime così come guardate gli uccellini e riconoscete in ognuno le loro specialità, ciò che le rende uniche, una combinazione sinergica di molteplici qualità.
Voi potete osservare meraviglie.
Perché la vostra attenzione va sempre di nuovo là dove le vostre aspettative creano delusione, mancanza e sofferenza, anziché osservare la specialità di ognuno, che rende ogni anima unica su questo grande palcoscenico?
Dolci figli, sapere osservare non vuol dire non guardare, non vedere.
Vuol dire saper riconoscere il tempo.
Ora è il tempo del caos e quello che vedrete è quello che in questo tempo si trova.
Immaginare di vedere un vostro vecchio vestito, logoro e stinto.
Tornando indietro nel tempo voi lo rivedete nella sua antica bellezza.
Ricordate le feste, i balli ed i canti che facevano sì che il suo valore fosse esaltato.
In quel tempo le sue caratteristiche si esprimevano al massimo del suo splendore e non erano offuscate dalla polvere che nel tempo ha logorato tutto ciò che era.
Se qualcuno lo indossasse ora potrebbe al massimo andare a chiedere la carità.
Tale è l’anima al tempo del caos.
Voi anime fortunate, voi che siete in grado di distinguere e ricordare ogni abito nel suo antico splendore, perché continuate ad osservare la polvere accumulata nel tempo, le parti strappare e le cuciture o le toppe che lo rendono ora un misero e meschino vecchio straccio?
Dolci figli, io vengo e vi ricordo chi eravate.
Io lavo i vostri vecchi vestiti ogni volta che voi me li porgete.
Io cucio i vostri vecchi strappi e riparo la stoffa logora.
In questo modo, al giusto tempo, ogni anima ritroverà la sua origine.
Dolci figli, ricordate la pace e nel silenzio restate nudi e vuoti porgendomi i vostri vecchi abiti laceri. Non abbiate attaccamento per essi. Guardate oltre.
Guardate al vostro vestito nuovo e non al vecchio che lascerete in ogni caso.
Restate in pace e lasciate che questo tempo passi traendo esperienza da ogni occasione di crescita.
Vedete voi stessi come bambini e guardate il mondo con stupore e meraviglia.
Restate in pace e fate tutto ciò che vi riporta nella vostra vera natura.
Fate ogni cosa come se fosse la vostra ultima occasione di donare.
Lasciate andare ogni rancore e ricordate il tempo della pace.
Il seme è ora. La scelta è ora.
Fate ogni cosa ma ricordate la direzione. In modo che non sia il vento, ma il vostro timone che vi porti nell’alba del tempo che verrà.
